Cena @ Agriturismo Casa Eden - Cornalita di San Giovanni Bianco (BG)

Lo si potrebbe definire rustico, genuino, caratteristico. Sarebbe riduttivo e banale; non si coglierebbe l'anima di questo luogo, la sua essenza. Che poi risiede fondamentalmente nel suo essere isolato, in cima ad un pugno di case ordinate, sospeso sul crinale della montagna. 

Già la strada sterrata (molto impervia) comunica che il pasto te lo devi conquistare. Tornassi indietro la rifarei a piedi quella strada, lasciando l'auto in paese. Perchè così avrei la sensazione del nulla intorno a me. Che poi, quel nulla, è tanto, forse tutto. Immergersi nella natura a due passi dal caos. Respirare il fieno. Ammirare i pascoli. Gli animali liberi. Più prosaicamente, l'auto fa fatica ad andar su se non hai il 4x4...

Quel puntino sul crinale della montagna che si fa sempre più grande è l'Agriturismo Casa Eden, un'antica fattoria, restaurata per farne un ristoro, ma non di quelli finti che basta una marmellata con la pectina e un po'di merda di vacca sparsa qua e là. No, qui si lavora la terra, si allevano gli animali (capre, mucche, galline) e li si macellano pure alla bisogna.


Siamo accolti da tre border collie coccolosissimi, che già quest'inizio è soddisfacente. Più in là alcuni micetti scorrazzano tra la stalla e la veranda. Proprio qui ci fanno accomodare; una veranda con vista aperta sull'Alta Valle Brembana, una meraviglia a 700 m di altezza.


Il fiore all'occhiello di questo agriturismo è la produzione di formaggi caprini. Dovete amare i sapori forti. Se vi piace il genere, l'antipasto è incentrato su questi prodotti autoctoni; non mancano salumi di qualità. I formaggi sono abbinati ad ottime marmellate, tra le quali ricordiamo una magnifica composta di peperoni e peperoncini piccanti abbinata ad un sublime caprino stagionato.



Il piacevole primo piatto (ah dimenticavamo, qui il menu non esiste e si mangia quello che cucina la signora Lucia!) è un risotto con verdure di stagione, assai apprezzato nella sua semplicità e leggerezza.


Segue un classico bis di carne (spezzatino di maialino e brasato di vitellone), ingentilito da una manciata di menta fresca ed accompagnato dall'immancabile e gradita polenta.


Porzioni corrette, non da sfondarsi già dopo gli antipasti: giusta secondo noi la scelta di proporre un ripasso piuttosto che vedersi ritornare i piatti mezzi pieni in cucina. 

La tranquilla e gradevole serata si conclude con un assaggio di dolci senza infamia nè lode.


Sorseggiamo un amaro sulle sdraio in giardino. In fondo qui c'è tutto ciò di cui si ha bisogno. Le sovrastrutture della nostra società per un paio d'ore sono riposte nel cassetto. 

Abbiamo speso 24 euro a testa, un conto onesto e in linea con quanto mangiato. Fateci una capatina e lasciate i vostri commenti.