70/100 - 'Hostaria Il Carroccio' (Siena): Ribollita OK

Metti una sera nella magnifica Siena. Metti un piccolo locale accogliente, dove condividere il proprio tavolo con altri turisti. Metti una padrona di casa un po'mamma, premurosa e forse un po'sbadata. Metti ingredienti di qualità e ricette semplici. Ecco il mix per una serata dalle giuste aspettative. 

L'Hostaria del Carroccio è a pochi passi da Piazza del Campo. Fa parte del circuito Slow Food e quindi ha un giro di clientela notevole. All'arrivo, con molta fortuna, ci trovano due posti in un grande tavolo, insieme a degli attempati turisti americani.


Siamo qui principalmente per provare la ribollita della Signora Renata. Nell'attesa della portata principale, sgranocchiamo una schiacciata non troppo croccante, sorseggiando un convincente vino sfuso della casa.


Una nota sull'ambiente, i colori dominano su tutto, si fondono con il legno dei tavoli e creano un mood gioioso e 'domestico'.Il menu riporta, per ogni portata, una curiosa rima in dialetto senese.

La ribollita merita il 'prezzo del biglietto'. Gustosa e densa, corredata da un'ottima cipolla rossa.

Poi si passa ai primi. Una pasta corta al sugo e scaglie di pecorino, di una semplicità imbarazzante, eppure buona come la fa la mamma, piccante al punto giusto.

L'altro primo, gnocchi al gorgonzola e trevisano, non è indimenticabile e sinceramente anche la texture degli gnocchi pare piuttosto industriale. 


Mentre attendiamo i dolci, arriva il Cavalier King dell'ostessa, con tanto di feste e carezze degli avventori. Clima casalingo non c'è che dire...

I cantucci con vin santo vengono prelevati teatralmente 'a mano' dalla padrona di casa da un enorme vaso di vetro posto all'ingresso. Molto apprezzata l'accortezza di servire i cantucci con due bicchierini di vinsanto nonostante avessimo ordinato per uno soltanto. 


L'altro dolce, torta al mascarpone e crema pasticcera, senza infamia né lode, peraltro frutto di un ordine errato poiché si era ordinato un altro dessert. Ridondante la crema che inonda letteralmente la torta.


In conclusione, una cena discreta, in un locale accogliente e gestito davvero come un tempo, con calore e semplicità. Cucina con qualche difetto ma in realtà possiamo dire che siamo usciti contenti.

In totale abbiamo speso onestissimi euro 44 in due.