60/100 - 'Osteria Cipolla Rossa' (Firenze): tanto fumo, poco arrosto.

Firenze... una delle capitali gastronomiche d'Italia. L'idea dominante è che in Toscana ovunque si vada, si mangi bene. Non vero del tutto, vista la nostra esperienza in questo locale.

L'Osteria Cipolla Rossa si presenta molto bene da fuori. Noi ci siamo passati nel ritornare in albergo e ci siamo fermati a curiosare il menu. Il lessico fiorentino antico in cui sono scritte le portate e l'assenza di traduzione in lingua ci ha convinto della genuinità dell'offerta.


Particolarità dell'interno è l'ambientazione a mò di 'vicolo', quasi che la strada prospiciente si allungasse all'interno del locale. L'atmosfera è gradevole, lo staff ha le magliette con il marchio 'cipolla rossa'. Sembra faccia parte di una catena di ristoranti: il marketing è ben sviluppato.

Ci facciamo tentare dall'antipasto misto di salumi toscani per aprirci lo stomaco. In verità, solo la finocchiona ci solletica il palato, mentre il lardo ed il salame toscano sono tutt'altro che imperdibili.


Si prosegue speranzosi con i primi. Qui la mia scelta ricade sulla zuppa di fagioli cannellini. Il piatto è piuttosto insipido e acquoso... ben lungi dalle saporite zuppe toscane di nostra memoria.
Anche il primo della mia compagna, ravioli ripieni di patate con ragu di carne, non incontra il nostro favore.


Chiudiamo con un dolce, cheesecake ai lamponi, che conferma il giudizio complessivo di non eccelsa qualità.


Il locale è molto gradevole ma la cucina non è all'altezza. Tanto fumo e poco arrosto insomma.

Il conto dice 57,50 euro, scontati a 55 per un antipasto da 15 euro, due primi da 10 e 12 euro, un dolce, mezzo litro di rosso sfuso, acqua naturale e coperto. Troppo per la qualità del cibo. L'impressione è che si paghi la location più che il pasto.